Sinceramente in alcuni giorni vorrei scappare lontano dalla Valle d’Aosta. Via da quest’isola felice che non c’è. Trasferirmi in un’altra regione dove di furbi forse ce n’è più che qui, ma almeno la probabilità di incontrarli al mattino quando faccio colazione è veramente remota.
Sono stanco che i raccomandati mi guardino negli occhi e con ghigno sommesso mi facciano intendere quanto sono pirla sia a criticare il sistema corrotto, quanto a non piegarmi alle sue perverse regole. Non ci vuole tanto per vivere serenamente nella mia regione. Basta studiarsi bene il sistema feudale del medio Evo e rispettare le sue regole contestualizzandole al qui e ora.
Nel Medio Evo valdostanizzato devi portare rispetto al tuo valvassore che deve rispetto al suo Vassallo, tenendo presente sempre che chi comanda è uno solo, colui che gli ha dato il potere. Il Signore della Valle d’Aosta se vuole da cafone ti rende cavaliere, ma anche da cavaliere a cafone. Se vuole ammette che ha rubato, se non vuole fa in modo che pur avendo rubato lui la colpa cada su di te.
Se tu rubi una gallina, subito nelle segrete del palazzo, se la gallina l’ha rubata l’amico del Signore…sicuramente ci sono delle attenuanti tipo:” la gallina è finita nelle mani dell’amico del signore che inevitabilmente gli ha tirato il collo e senza volere l’ha infilata in pentola, una volta cotta sarebbe stato un peccato non mangiarla”. E se provi a criticare il signore o i suoi amici prima o poi la paghi. Nel lontano medioevo con torture fisiche ( anche la morte ), oggi si sono evoluti.
Se sei solo ti isolano, ti mortificano nell’anima, ti annientano psicologicamente…poco a poco, ti cucinano a fuoco lento. Se tu sei in grado di fare 100 ti danno da fare 50, ti assegnano lavori che poi serviranno a chi non lo sai ( perché tu non devi sapere), oppure ti assegnano lavori tanto nuovi o superiori alla tue competenze in modo tale da farti sentire una “merda” e poterti beccare in castagna quando vogliono.
Se sei in ufficio troppo in vista per un motivo o per l’altro ti spostano in quello più in ombra, se sei a contatto con il pubblico il tuo interlocutore diventa il computer, se prima visionavi documenti importanti dopo visioni prevalentemente le bolle di accompagnamento dell’acquisto di carta igienica..se sei un dipendente privato……rischi anche il licenziamento…………….ed ecco che mi torna alla mente il ghigno del raccomandato, ma anche quello dei rivoluzionari francesi che portarono alla ghigliottina i sovrani di Francia…..”cosa vorrà dirmi il mio inconscio?”

A seguire alcune specificità valdostane che rendono veramente speciale la Regione Autonoma Valle d’Aosta
1. Tra gli amministratori spiccano anche figure che hanno rubato alla collettività.
2. Se si muovono 40 milioni di euro in due anni su un c.c., riconducibili allo stesso politico, ci vogliono tre mesi per trovare le debite spiegazioni.
3. Gli amministratori hanno deciso che è cosa buona e giusta pagare il doppio del prezzo di mercato il parcheggio dell’Ex Residence Mont Blanc.
4. I camion prendono fuoco a cicli periodici e molti sono convinti che accada per mera autocombustione
5. Hanno costruito un aeroporto per voli commerciali, ma al momento si vedono volare solo i piccioni
6. Costruiranno un campus universitario….pare per 4000 studenti, ma da dove verranno non è debito saperlo
7. Hanno deciso di ristrutturare l’unico ospedale Mauriziano esistente, ma ogni sei mesi cambiano progetto ed i costi lievitano
8. Il direttore generale USL Vd’A dura in carica da oltre 10 anni, contro una media nazionale di 3-5 anni
9. Hanno costituito la nuova commissione antimafia, ma il Presidente è un consigliere regionale che in buona fede ha chiesto ad altri due consiglieri di astenersi da una votazione per “beccare” i franchi tiratori della maggioranza
10. La Corte dei Conti condanna un avvocato per danni alle casse erariali e poi lo nomina tra i suoi consiglieri
11. Per fare Aosta-Torino in treno ci vogliono mediamente 3 ore e tanta fortuna
12. Si diagnosticano 150 nuovi casi all’anno di tumore al seno, ci siamo convenzionati anche con il Centro di ricerca di Candiolo…ma vogliamo costruire un Pirogassificatore costi quel che costi
13. Il dialetto è una lingua
14. L’autonomia regionale è una gallina dalle uova d’oro per la Sacra Grolla Unita

Finalmente una struttura riabilitativa in Valle d'Aosta!
Questa era stata la considerazione, pressochè unanime, quando era entrata in funzione quella che tutti conoscono come la “clinica di Saint-Pierre”.
Ma sin dall'inizio erano apparse ombre su chi stava veramente dietro all'operazione, sulla proprietà dei terreni e la scelta del sito, sulle prospettive di sostenibilità economica dell'operazione.
Dalle ultime notizie parrebbe che anche dopo il repentino passaggio della gestione al Gruppo Policlinico di Monza le cose non vadano molto bene per la nuova clinica.
Non vorremo che come al solito ci fosse qualche strategia volta a far pagare alla collettività, direttamente o indirettamente, i costi di un'operazione sulla cui validità sussistono diversi dubbi.
Detto questo vi raccontiamo un fatto realmente accaduto, risalente a poche settimane fa, dal quale ognuno potrà trarre le proprie conclusioni.
Una signora ultraottantenne operata con tecnica mininvasiva al cuore presso ospedale piemontese deve far ritorno in Valle per essere tenuta sotto controllo alcuni giorni.
Arrivata ad Aosta viene sistemata nella clinica di Saint-Pierre. http://www.istitutoclinicovda.it/it/content/unit%C3%A0-di-riabilitazione
E al momento già emergono da parte dei parenti le prime perplessità sulla scelta di una struttura votata alla riabilitazione di pazienti con problemi motori legati a fattori ortopedici o malattie neurologiche che compromettono la mobilità.
Subito viene prospettata una permanenza di 21 giorni (guarda caso il massimo che l'USL rimborsa alla struttura convenzionata parrebbe). Ma per che genere di riabilitazione? Mistero.
La paziente accusa tuttavia tutta una serie di disturbi che paiono acuirsi di giorno in giorno : nausea, vomito, svenimenti tremori ecc. pur essendo le condizioni dal punto di vista cardiaco nella norma.
Da parte dei medici nessuna indicazione fino a quando la paziente è colpita da una grave crisi. E' un parente, pensate, che suggerisce ai medici la possibilità che si tratti di un avvelenamento da farmaco (la paziente assumeva tra gli altri un farmaco il cui dosaggio deve essere tenuto sotto controllo e che presenta in caso di sovradosaggio proprio i sintomi che erano stati riscontrati).
I medici della clinica confermano a quel punto la possibilità di esattezza della diagnosi del parente e, non senza imbarazzo, decidono di trasferire d'urgenza all'ospedale di Aosta la paziente.
La diagnosi al Pronto soccorso è l'avvelenamento da farmaco per il quale viene somministrato immediatamente l'antidoto.
La preoccupazione dei familiari, a questo punto, è che la congiunta debba tornare alla clinica per completare questa “fantomatica” riabilitazione, cosa che sembrerebbe automatica, ma alla richiesta del medico del pronto soccorso viene posto un rifiuto dalla clinica stessa con la giustificazione che non ci sono più posti disponibili.
La paziente viene quindi rimandata a casa e la riabilitazione che sembrava indispensabile ora non lo è più?
Si è proprio così perchè una fisioterapista dell'USL interpellata telefonicamente da un familiare per poter fare una “riabilitazione” direttamente a domicilio, stupita, non capisce di che genere di riabilitazione abbia necessità la paziente se non una progressiva ripresa delle normali attività quotidiane. Quindi nessuna riabilitazione.
Per questa volta è andata bene, ma vorremmo evitare che “discutibili” logiche di “sistemazione” dei pazienti in strutture non adeguate alle patologie sofferte ne mettessero a rischio l'incolumità.
Meglio qualche posto vuoto nelle strutture convenzionate e qualche paziente in più in osservazione in ospedale...oppure a qualcuno non va bene? Se poi certe iniziative "private" non dovessero reggere ce ne faremo una ragione.
La “fossa” del parcheggio dell'ospedale nell'area ex residence Mont Blanc continua a riservare sorprese dirette e indirette.
La Coup s.r.l., la società della Regione a cui è stato affidato l'ampliamento dell'ospedale, per la realizzazione del cunicolo di sottoattraversamento di Via Roma (quello che collegherà il parcheggio
“ex Mont Blanc” all'area dove si sosta attualmente) ha commissionato il piano particellare di esproprio al Professor Architetto Paolo Felli di Firenze.
L'intervento di un professionista di fama per un piano particellare di esproprio appare singolare.
Quanto sarà costato l'onorario del Professore? E ancora perchè per un'operazione che non richiedeva certo l'intervento di competenze ed esperienze particolari è stato individuato addirittura un professore universitario di Firenze?
Anche in questo caso pare che il denaro sottratto ai cittadini richiedendo sacrifici insostenibili per gli sprechi invece non manchi mai.
E' di questi giorni anche la notizia che la Edilsud s.r.l. di Giuseppe Tropiano, l'impresa che sta realizzando il parcheggio da vendere alla Regione per conto della Saint Bernard s.r.l., è ricorsa alla Corte d'appello di Torino per ottenere la riforma della sentenza n. 181/2011.
Con la citata sentenza il Tribunale di Aosta aveva respinto la richiesta di risarcimento danni per 70.000 euro inoltrata dalla Edilsud s.r.l., nel novembre del 2009, alla Regione per lavori supplementari effettuati nel corso di un precedente appalto riguardante sempre l'ampliamento dell'ospedale regionale.
Appare sempre più strano, quanto meno molto inopportuno, come la stessa Amministrazione regionale, con un contenzioso ancora in atto nei confronti della Edilsud s.r.l., abbia deciso di affidarsi al Tropiano per la realizzazione del nuovo parcheggio.
Un'impresa che non ha solidità finanziaria, non ha attrezzature tecnologiche adeguate e per di più ha un contenzioso con la Regione viene prescelta per la realizzazione: che strano.
Anche in queste circostanze, secondarie ma non meno significative, la condotta della Regione non appare certo ispirata al buon senso e nemmeno a quel minimo di convenienza ed equità che sarebbero richieste da parte di una Pubblica Amministrazione in questi frangenti.
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